Premi e Vincitori
Il tributo al regista 2023 è dedicato al regista Roberto Andò.
Il vincitore della quinta edizione del Premio Nazionale Elio Petri è stato Come pecore in mezzo ai lupi di Lyda Patitucci: “Per la capacità di coniugare l’abilità nella gestione delle dinamiche tipiche dei più grintosi action movie con la volontà di mostrare la profonda emotività dei suoi personaggi“
Consegna del Premio Speciale Elio Petri a:
Matteo Garrone, “Capace come sempre di immergersi in mondi altri e di restituirli al pubblico con verità ed empatia, senza fare sconti, la sua cinematografia e carriera sono l’emblema di quei film che hanno saputo raccogliere consensi anche sul mercato internazionale. Riportando l’attenzione sul nostro miglior cinema italiano.”
Gian Piero Brunetta, “Le sue opere sulla storia del cinema italiano e i suoi Dizionari dei registi del cinema mondiale, nonché le sue molteplici monografie e curatele eseguite sono dei capisaldi per ogni studioso di cinema. Le sue collane cinematografiche, le importanti collaborazioni con le molte riviste di settore e il suo impegno radiofonico hanno contribuito allo stesso modo a formare intere generazioni di appassionati cinefili. Doveroso tributare un omaggio per il suo lavoro a Gian Piero Brunetta, assegnandogli il Premio Speciale Elio Petri.”

IL vincitore dell’undicesima edizione del Fuori dal Giro – Premio del pubblico è Anna di Marco Amenta
Il vincitore dell’ottava edizione del Fuori dal Giro – Giuria giovani è Le mie ragazze di carta di Luca Lucini: “Per essere stato in grado di raccontare con uno sguardo leggero e coinvolgente le delicate fasi del passaggio che caratterizzano le diverse esistenze dei protagonisti. Sullo sfondo del difficile e complesso panorama degli anni Settanta, la dimensione corale dei protagonisti riesce, con coerenza ed efficacia, a unire e porre sinergicamente in dialogo le dicotomia esistente tra tradizione e modernità “.

Il vincitore della seconda edizione del Fuori dal Giro – Premio della Critica SNCCI è Anna di Marco Amenta: “Per la potenza espressiva nel raccontare una storia profondamente radicata in una Sardegna aspra e arcaica, che si specchia nel carattere fiero e irriducibile della sua splendida protagonista. Un canto di amore e appartenenza a una terra, la cui difesa coincide con una liberazione femminile e la resistenza a un selvaggio capitalismo “.