Ultimo Tango a Parigi – 50 anni dopo

A completamento della XXI edizione del Festival del Cinema di Porretta Terme 2022, che si terrà dal 3 al 10 dicembre 2022, un altro evento il 15 dicembre 2022 prenderà vita a Porretta Terme (BO).

L’evento dedicato al cinquantesimo dalla prima proiezione italiana di ULTIMO TANGO A PARIGI.

Già al quarantesimo Porretta Cinema aveva festeggiato l’anniversario, non potevamo quindi mancare a questo importantissimo appuntamento.

Film capolavoro, quanto discusso e dirompente, di Bernardo Bertolucci, che scelse Porretta, e la cornice dell’allora Mostra Internazionale del Cinema Libero di Porretta Terme [link alla nostra pagina https://porrettacinema.com/il-festival/mostra-internazionale-del-cinema-libero/ ] (di cui FCP è erede), per la sua première italiana, avvenuta esattamente il 15 dicembre 1972, al cinema Kursaal dove sarà riproposto questo 15 dicembre alle ore 21. È questo di Porretta, come comunica la Fondazione Bernardo Bertolucci, l’unico evento del cinquantesimo organizzato in Italia.

Il momento sarà particolarmente interessante per gli interventi di Marco Tullio Giordana, il quale ebbe fortuitamente modo di vivere il set dell’Ultimo Tango che fu per lui una vera folgorazione, e Valentina Ricciardelli, presidente Fondazione Bernardo Bertolucci. Inoltre, la pellicola che avremo modo di vedere è quella restaurata da Vittorio Storaro per il CSC -Cineteca Nazionale nel 2018.

Film-scandalo per eccellenza, Ultimo tango a Parigi è sicuramente un’opera testimone del suo tempo, ma è anche un caso emblematico per capire quanto e come sia cambiato il cinema (italiano, e non solo), il suo posto nell’immaginario, il modo che abbiamo di parlarne e dargli valore. A cinquant’anni dalla sua uscita, il capolavoro di Bernardo Bertolucci è un film che ha senso non solo per quello che ci dice del suo tempo, ma anche per quello che ci rende evidente del nostro. L’impatto culturale del film e la sua attualità̀ si prolungano fino a oggi. Vittima della censura giudiziaria e della sua azione repressiva, che nel 1976 portò addirittura alla distruzione delle copie (per fortuna non tutte).

Ultimo tango è ancora oggi un film discusso per i temi, la rappresentazione della sessualità, e i suoi stessi modi di produzione. Nell’era del #metoo, le polemiche sul consenso nel rapporto tra Maria Schneider e Marlon Brando, e sui limiti della libertà creativa del regista, hanno reso nuovamente il film materia di rovente scontro ideologico. La censura è quindi un indice della presenza costante, sia pure con modalità diverse, del film nel dibattito pubblico. È una parabola che rende conto allo stesso tempo dello slittamento dei processi di formazione dell’opinione pubblica sul cinema da agenzie formali, come i tribunali e le commissioni di censura (oggi di fatto abolite nell’ordinamento italiano), ad altre informali, come la stampa e i social network.

Infine, il film di Bertolucci è uno straordinario esempio di come siano cambiati i luoghi e i riti di elaborazione e diffusione della cultura cinematografica. Proiettato per la prima volta a New York nell’ottobre del 1972, Ultimo tango fu poi presentato quasi contemporaneamente, nel dicembre dello stesso anno, a Parigi (14 dicembre) e alla Mostra Internazionale del Cinema Libero di Porretta Terme (15 dicembre), in quegli anni uno dei centri della vita cinematografica in Italia.

Infine, dopo quindici anni dall’inizio della vicenda giudiziaria, nel 1987 il film fu riabilitato e ne fu autorizzata la distribuzione nelle sale o in tv.

Numerosi, furono comunque, i premi e le nomination accumulate dal film fra il 1973 e il 1974: nel 1973 vinse come miglior regia ai Nastri d’Argento; mentre nel 1974 ebbe nomination agli Academy Awards (Miglior Attore Protagonista per Marlon Brando e Miglior Regista), ai Golden Globe (Miglior Regista e Miglior Film Drammatico) e ai BAFTA (come miglior attore protagonista a Marlon Brando).

 

Per l’evento del cinquantennale a Porretta Terme – organizzato da Porretta Cinema in collaborazione con Fondazione Bernardo Bertolucci, Fondazione Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale e realizzata grazie al contributo di Hera – è stato prodotto un manifesto ad hoc, il cui visual originale è di Antonello Silverini.


|