REGIA: CHIARA MALTA
SCENEGGIATURA: CHIARA MALTA, SÉBASTIEN LAUDENBACH, MARCO PETTENELLO
SCENOGRAFIA: MASSIMILIANO NOCENTE
FOTOGRAFIA: TUDOR VLADIMIR PANDURU
MONTAGGIO: IOACHIM STROE, GIOGIÒ FRANCHINI
MUSICHE: OLIVIER MELLANO
INTERPRETI: JASMINE TRINCA, ELINA LÖWENSOHN, FRANCESCO ACQUA ROLI, ANNA MALVICA, MIRELLA MAZZERANGHI, BETTI PEDRAZZI, THOMAS BRADLEY, MICHAEL RODGERS, COSMINA OLARIU, OZANA OANCEA, ROBERTA ZANARDO, GEA DALL’ORTO, PAOLO GRAZIOSI
PRODUZIONE: V IVO FILM CON RAI CINEMA, COPRODOTTA DA MICROFILM, CON TELEVIZIUNEA ROMÂNĂ, IN COLLABORAZIONE CON NOMADA SOLO
DISTRIBUZIONE: THE MATCH FACTORY
PAESE DI PRODUZIONE: ITALIA/
ROMANIA
ANNO: 2019
DURATA: 81 MINUTI
Folgorata in adolescenza dalla visione di Simple Men di Hal Hartley, e dalla sua interprete Elina Löwensohn, da bambina Federica aveva sofferto di crisi epilettiche, proprio come la protagonista di quel film. Trent’anni dopo Federica, giovane regista impiegata presso la Televisione vaticana, incontra Elina, mito underground in leggero declino, a Roma per un ennesimo provino. Federica le propone di girare un film sulla sua vita, dall’infanzia nella Romania di Ceausescu ai cult-movie americani, ed è come la promessa di una rinascita. Sul set però niente va come previsto, perché il cinema è un’illusione e gli idoli sono sempre destinati a cadere dal piedistallo. Ma proprio quando tutto sembra sul punto di esplodere, il film come per magia trova una nuova forma
CURIOSITÀ
Il film è nato grazie ad un incontro. Per anni la regista ha creduto che Elina Löwensohn fosse un’attrice americana. L’aveva vista al cinema, nei film di Hal Hartley. Poi un giorno qualcuno le ha presentate ed ha scoperto che era rumena. Di quell’incontro è rimasta l’eco di una frase come un ritornello martellante ed ostinato: “Non sono un’attrice americana. Non sono ciò che credi”. Ed è così nata l’idea del film.