REGIA: ANDRÉ SARCE MALDONADO
SCENEGGIATURA: SIBILLA BARBIERI
SCENOGRAFIA: MONICA RAPONI
FOTOGRAFIA: ANDRÉS ARCE MALDONADO
MONTAGGIO: ERMETE RICCI
MUSICHE: FRANCESCO FORNI
INTERPRETI: SIBILLA BARBIERI, IGOR MATTEI, MARIANO RIGILLO, BABAK KARIMI, FRANCESCA PALMAS, SILVIA MAZZOTTA, MARTA JACOPINI, PAOLA MIGNECO, FILIPPO GILI, GRAZIANO GRAZIANI, JUN ICHIKAWA
PRODUZIONE: LA SILIÀN IN COLLABORAZIONE CON VITTORIO PARPAGLIONI BARBIERI, BONIFACIO SPINOLA
DISTRIBUZIONE: INDIPENDENTE
PAESE DI PRODUZIONE: ITALIA
ANNO: 2019
DURATA: 95 MINUTI
Diana, madre e medico della mutua, è una donna normale con una vita normale, che decide di fare un poetico atto di insubordinazione sociale, dichiarando l’indipendenza della sua casa dallo Stato italiano. La spinge la speranza di salvare il suo “popolo”. Tutti i protagonisti – la piccola famiglia e gli amici che ogni giorno si presentano non invitati nella casa – saranno condizionati da questa singolare scelta e proiettati verso un nuovo modo di rapportarsi alla vita quotidiana, agli altri. Dovranno affrontare grandi temi: la scelta della lingua, le basi su cui si fonda il diritto, le norme che creano il tessuto sociale, la filosofia con cui educare i figli e futuri cittadini ma, soprattutto, dovranno confrontarsi con la responsabilità che comporta esercitare un potere. Dio salvi la Regina è una commedia lieve e felicemente ironica, che guarda al molto piccolo per parlare del grande: pone sul tavolo un tema profondo e quantomai attuale, ma lo fa in maniera gentile, ricordandoci che alla fine, un popolo, è soprattutto una grande famiglia.
CURIOSITÀ
Per scrivere la sceneggiatura sono state realizzare delle interviste in un mercato, le risposte sono tutte riportate fedelmente nel film, sono le parole autentiche dei commercianti. Uno di loro ha affermato: “un potente dovrebbe vivere sei mesi con il portafoglio del popolo, così capisce”. La storia è stata pensata per essere girata nella casa della sceneggiatrice. La produzione del film è costata 23.000 Euro.

