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Premi e Vincitori

XXIII Edizione (2024)
TRIBUTO AL REGISTA

Il tributo al regista 2024 è dedicato a Giorgio Diritti.

Come pecore in mezzo ai lupi
PREMIO NAZIONALE ELIO PETRI

Il vincitore della sesta edizione del Premio Nazionale Elio Petri è stato Palazzina Laf di Michele Riondino. Con queste parole la giuria – composta da, Steve della Casa, Walter Veltroni David Grieco, Paola Pegoraro Petri, Giacomo Manzoli, Alfredo Rossi, Jean A. Gili, Boris Sollazzo, Cristiana Paternò, Silvia Napolitano – motiva il prestigioso riconoscimento: “<<In queste lacrime a ciel sereno. C’è un destino segnato. La mia terra ho trovato>>. Nell’opera di Michele Riondino riecheggiano le parole di “La mia terra” di Diodato, con il regista che afferra a piene mani la sua Terra e la porta in scena. Riondino non solo la racconta nelle sue contraddizioni, ma la rende protagonista di un urlo di rivalsa. Una messa in scena di un dramma umano che è volontà di dare nuova voce alla propria comunità. Regalandoci un Cinema interpretativamente potente, capace di scuotere l’animo degli spettatori e di renderci incapaci di voltare (ancora una volta) lo sguardo dalle nostre responsabilità di cittadini”.

Consegna del Premio Speciale Elio Petri a:

Elio Germano, attore e regista italiano, per le numerose opere cinematografiche di qualità in cui è stato protagonista e che la giuria motiva con queste parole: “Salire su un palco come entrare in un set non sono solo imprescindibili gesti interpretativi tipici del mestiere dell’attore. Ma possono diventare anche momenti di attivismo sociale e politico. Lo ha dimostrato Elio Germano nel corso di tutta la sua carriera. Per la sua capacità di stupire sin dai primi ruoli. Per la sorpresa di vederlo riportare sullo schermo la disperazione di Ligabue in quel Volevo nascondermi e per il quale non smetteremo di ringraziare Giorgio Diritti. Per la volontà di innovare sé stesso prima del ruolo dell’attore grazie agli spettacoli in VR realizzati con Omar Rashid. Per il suo essere stato giornalista in cerca di verità in Il signore delle formiche di Gianni Amelio, ma anche padre della nuova sinistra italiana accogliendo La grande ambizione di Andrea Segre di farlo diventare Berlinguer. Per la sua costante carica interpretativa, il suo essere attore poliedrico e cittadino vicino ai bisogni della cultura.”

Consegna del Premio Speciale Elio Petri a:

Felice Laudadio, attore, scrittore, sceneggiatore, critico per cinema e teatro, direttore di noti festival cinematografici. Ecco le parole della giuria: Sul nostro Premio Speciale Elio Petri di stasera non calerà mai “Il lungo silenzio”. Giornalista professionista dal 1977, critico di cinema, teatro e televisione, produttore e sceneggiatore, scrittore, ha una lunga esperienza di amministratore di alcune tra le più prestigiose istituzioni della cultura, nonché ideatore e direttore di manifestazioni culturali e di festival cinematografici di rilievo internazionale. Da decenni “Fare Festival” senza conoscerlo, trarre da lui insegnamento e – è spesso successo – anche copiarlo sembra impossibile. La sua vita è costellata di “Avventure tragicomiche di un organizzatore”. Il nostro Jean Gili, nella sua postfazione al volume “Per chi suona la cultura”, così scrive di lui: <<Ripercorrendo la sua vita di operatore della cultura, grazie alla sua memoria, grazie ai suoi archivi, grazie alle cronache e alle critiche dei suoi colleghi giornalisti e alle testimonianze degli innumerevoli amici cineasti sedotti dalla naturale simpatia che egli suscita senza mai lasciarsi andare alla minima lusinga, ci offre una testimonianza unica di quasi cinquant’anni di peregrinazioni attraverso l’Italia alla continua ricerca di un’immagine accattivante della creatività italiana.>>  Se, come diceva Andrea Camilleri – di cui sta organizzando gli eventi per il centenario dalla nascita – “Le parole cose d’aria, sono”, non ne abbiamo più per raccontare l’incredibile contributo al mondo della cultura cinematografica data in questi decenni da Felice Laudadio. A lui va il nostro grazie. E questo Premio.”

CONCORSO FUORI DAL GIRO
Premio del Pubblico

Il vincitore della dodicesima edizione del premio Fuori dal Giro – Premio del pubblico è La storia del Frank e della Nina di Paola Randi.

poster del film le mie ragazze di carta
CONCORSO FUORI DAL GIRO
Premio Giuria Giovani

Il vincitore della nona edizione del premio Fuori dal Giro – Giuria Giovani “Coop-Reno” è stato assegnato al film La storia del Frank e della Nina di Paola Randi: “Per la sua capacità di emozionare e coinvolgere, raccontando una storia intensa e toccante attraverso personaggi autentici, protagonisti di un viaggio di crescita e libertà. Il linguaggio fresco e incisivo e la fotografia suggestiva costruiscono un racconto visivamente intenso e originale”.

CONCORSO FUORI DAL GIRO
Premio della Critica SNCCI

Il vincitore della terza edizione del premio Fuori dal giro – Premio della critica SNCCI è stato L’incidente di Giuseppe Garau. “Per la freschezza registica e l’autenticità con cui l’autore racconta l’incontro tra due giovani donne in un momento particolare della loro esistenza, evitando i clichés e partecipando al sentire dei personaggi, al punto da dare l’impressione di lasciarsi sorprendere dalla vita insieme a loro”.

I giurati hanno deciso di assegnare anche una menzione speciale al film Taxi Monamour di Ciro De Caro. “Per il coraggio e la determinazione con cui esplora le potenzialità di uno strumento del passato come la pellicola mettendolo al servizio di un’allegoria sulla complessità del presente, tramite una storia di autodeterminazione vista con lo sguardo insieme complice e distaccato di chi sa che la vita può essere tragica e comica senza soluzione di continuità”.