
- REGIA: MILAD TANGSHIR
- SCENEGGIATURA: DANIELE GAGLIONE, GIAIME ALONGE, MILAD TANGSHIR
- FOTOGRAFIA: GIUSEPPE MAIO
- MONTAGGIO: ENRICO GIOVANNONE
- MUSICHE:
- INTERPRETI: IBRAHIMA SAMBOU, MOUSSA DICKO DIANGO, SUCCESS EDEMAKHIOTA
- PRODUZIONE: VIVO FILM, YOUNG FILMS, RAI CINEMA
- PAESE DI PRODUZIONE:ITALIA
- ANNO: 2024
- DURATA: 82 MINUTI
FILMOGRAFIA
2018 Star Stuff (documentario)
SINOSSI
Torino. Issa, un giovane immigrato, perde il lavoro. Senza documenti, trovare un nuovo impiego si rivela estremamente difficile. Utilizzando l’account di un amico, inizia a lavorare come rider, ma l’equilibrio appena raggiunto si sgretola quando, durante una consegna, gli viene rubata la bicicletta appena acquistata. Inizia così per Issa un’odissea disperata attraverso le strade della città.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Vincitore del premio Luciano Sovena nella sezione autonoma e parallela Settimana della Critica della Biennale di Venezia 2024.
CURIOSITA’
Anywhere Anytime esplora il senso di paura e l’ansia costante di chi, come il protagonista del film, vive ai margini, nelle crepe della società. Il commento musicale sottolinea per tutto il film l’alternanza degli spazi in questo lunghissimo attraversamento urbano che lo spettatore compie insieme al protagonista. Per il regista la musica è stato un aspetto fondamentale, gran parte dei brani era già segnalato in sceneggiatura esattamente sulla sequenza per cui poi è stato utilizzato. Si tratta di una playlist compilata nell’arco del 2018/19, è stato lo spazio sonoro dentro cui il regista ha scritto il film, e su cui ha modellato l’identità dello stesso.
BIOGRAFIA
Milad Tangshir è nato a Teheran nel 1983. Negli anni 2000 pubblica tre album con il gruppo rock iraniano Ahoora, per poi trasferirsi dal 2011 in Italia dove realizza cortometraggi e documentari selezionati, e spesso premiati, in festival italiani e internazionali, tra cui The Celebration, Displaced, 13 Seconds, Star Stuff. Nel 2019 presenta alla Mostra di Venezia il doc di realtà virtuale VR Free. Anywhere Anytime è il suo primo lungometraggio di finzione.
