REGIA: MILENA COCOZZA
SOGGETTO: MANETTI BROS, MICHELANGELO LA NEVE
SCENEGGIATURA: MICHELANGELO LA NEVE, CRISTIANO BRIGNOLA
FOTOGRAFIA: FRANCESCA AMITRANO
MONTAGGIO: FEDERICO MARIA MANESCHI
MUSICHE: MOTTA
SONORO: LAVINIA BURCHERI
COSTUMI: GINEVRADE CAROLIS
INTERPRETI: CAROLINA CRESCENTINI, ANDREA LATTANZI, ROBERTO CITRAN, CARLA CASSOLA, PER GIORGIO BELLOCCHIO, RICCARDO BORTOLUZZI
PRODUZIONE: MOMPRACEM, MADELEINE, ROMANA AUDIOVISAL CON RAI CINEMA
DISTRIBUZIONE: 01 DISTRIBUTION
PAESE DI PRODUZIONE: ITALIA
ANNO: 2019
DURATA: 117 MINUTI
La dottoressa Bianca Valentino riesce grazie alle “aderenze” del marito Ettore, molto amico del direttore Padre Saverio ad essere assunta in un vecchio ospedale pediatrico. Vista la prossima gravidanza, che nasconde al prelato, non si fa troppi scrupoli ad accettare il turno di notte, sebbene in precedenza nell’istituto una dottoressa si fosse suicidata, proprio durante il turno di notte. La circostanza, finisce per suggestionare un po’ Bianca che si trova a riposare nella stessa stanza del suo predecessore; si fa forza anche perché questo lavoro è molto importante, non è facile per una donna incinta trovare un’occupazione anche oggi nel nostro paese. Una notte però, un bambino molto agitato, la viene a cercare, sta vagando senza tregua lungo tutto l’istituto. Appare molto su di giri, quasi disturbato, quindi la dottoressa cerca di calmarlo, ma il bambino è disperato dice che la madre non è venuta a trovarlo. Lei riesce a calmarlo promettendogli che il giorno dopo l’avrebbe cercata, lo riporta nel suo letto, il numero sei, fa cantare al bambino la ninna nanna con cui la madre lo addormenta fino a che non si assopisce. La mattina dopo si fa carico della promessa e chiede alle suore dove sono i genitori di quel bambino sperduto scoprendo però che il letto numero sei non ha nessun degente. Ma quindi da dove viene e soprattutto dove si è nascosto quel bambino? Questi dubbi la consumano ma nessuno sembra crederle, né il marito né il sedicente sacerdote. Per sua fortuna si imbatte nel tuttofare Francesco, che conosce molto bene la storia dell’istituto e decide di aiutarla.
CURIOSITÀ
Il film è tratto da un soggetto dei Manetti Bros, ospiti di questa edizione del Festival. Il film vanta due camei: Peppe Servillo e G-Max. Peppe Servillo è un attore che gravita nel giro dei Manetti Bros e si è prestato a questa partecipazione, per rappresentare la vecchia nobiltà romana decadente e l’aspetto curiale con ironia e senza pregiudizi. Lo stesso è successo per la breve apparizione di G-Max, in questo caso un omaggio al mondo dei Manetti, grazie ai quali si deve il film d’esordio della regista.

