Un ospite d’eccezione per un’edizione che legge il passato e per guardare al futuro del cinema con lo spirito libero e anticonvenzionale che da sempre contraddistingue il Festival. Tom Courtenay, tra i più importanti e apprezzati interpreti del cinema britannico, sarà protagonista dell’ultimo weekend della manifestazione, in un incontro speciale che attraversa oltre sessant’anni di storia della settima arte.
Il volto dell’attore campeggia al centro del poster di questa edizione, con un’immagine tratta da The Loneliness of the Long Distance Runner (1962), il celebre film diretto da Tony Richardson che rappresenta una delle opere simbolo del Free Cinema britannico. Proprio questo titolo sarà al centro del primo appuntamento a lui dedicato: l’11 dicembre il Festival proporrà una proiezione speciale del film, rendendo omaggio anche alla sua storica presentazione alla III Mostra Internazionale del Cinema Libero, nel 1964. Un richiamo significativo alla storia della manifestazione e alla sua vocazione originaria: sostenere e celebrare un cinema indipendente, coraggioso e capace di rompere gli schemi.
Il viaggio cinematografico con Tom Courtenay proseguirà il 12 dicembre con un appuntamento di particolare rilievo: la presentazione in anteprima italiana di Queen at Sea, il film che ha conquistato l’attenzione internazionale alla Berlinale. Per la sua interpretazione nella pellicola, Courtenay ha ricevuto l’Orso d’argento per la Miglior Interpretazione Non Protagonista, riconoscimento condiviso con la sua co-star Anna Calder-Marshall.
La presenza di Tom Courtenay rappresenta dunque molto più di un incontro con un grande protagonista del cinema internazionale: è l’occasione per riallacciare un filo con la memoria del Festival, riscoprire un’opera fondamentale della storia cinematografica e, allo stesso tempo, guardare al cinema contemporaneo attraverso una nuova anteprima di prestigio.
Un ritorno carico di significato, che unisce generazioni, linguaggi e visioni cinematografiche diverse, nel segno di quella libertà creativa che continua a essere il cuore della nostra idea di cinema.
