REGIA: LUCA ZAMBIANCHI
SCENEGGIATURA: LUCA ZAMBIANCHI
SCENOGRAFIA: LUCA ZAMBIANCHI
FOTOGRAFIA: ALBERTO BANDINI
MONTAGGIO: LUCA ZAMBIANCHI
MUSICHE: EQU, CORNER IN BLOOM
SONORO E MIX: ENRICO ZATTONI
INTERPRETI: LUCA ZAMBIANCHI, MICHELE PETRINI, ALESSANDRA RONTINI, ENRICO ZAMBIANCHI, MATTEO CELLI, JAMES FOSCHI, GIANFRANCO BOATTINI, FRANCESCA LEGA, ALEX RAVAGLIA, GIULIANO GAVAGNA, LUCA ZECCHINI, FRANCESCA RAGNI, LICIA NAVARRINI
PRODUZIONE: LUCA ZAMBIANCHI, ENRICO ZATTONI
PAESE DI PRODUZIONE: ITALIA
ANNO: 2020
DURATA: 88 MINUTI
Giovanni, giovane studente di medicina, vive tra le sue insicurezze e nella sua filosofia di vita, esistenzialista, malinconica, disincantata. Reduce da un amore terminato con Paola, il ragazzo si rinchiude in se stesso. La sua passione è il teatro che prende il sopravvento sugli studi, soprattutto rifugiandosi nella realizzazione, insieme ad un gruppo di giovani promettente, di un nuovo spettacolo teatrale, “La Lavanderia di Freud”, nel quale trovano spazio tutte le sue speranze. Il suo coinquilino Michele, invece, è l’esatto contrario; è un fuoricorso donnaiolo che pecca di ottimismo e trascina Giovanni ad una festa e l’altra. Ma Giovanni non ama le feste, si trova a disagio dove la gente si diverte. La sua è una ricerca più interiore del senso delle cose che mal si sposa con la spiccata positività dell’amico. Così anche la ricerca del coinquilino, per un subentro di pochi mesi, lo vede scettico e disinteressato. Però tutto ad un tratto la diffidenza si sgretola di fronte all’arrivo di Asia. Occuperà la stanza libera con entusiasmo e finirà per ben amalgamarsi nella routine dei due fatta di chiacchierate sospese nel tempo di un caffè. Asia risveglia chiaramente qualcosa in Giovanni, tanto che Michele, proverà a favorire un loro avvicinamento. Ma due numeri dispari sapranno sommarsi, come la matematica prevede, in un numero pari? L’esordio alla regia del giovane autore bolognese, rivela la sua abilità nella stesura dei dialoghi e nel tenere sospeso il pathos della scena, come già dimostrato nei precedenti cortometraggi.
CURIOSITÀ
Realizzato nei ritagli di tempo con una troupe di sole tre persone, con pochissimi mezzi e un modesto budget personale (qualche migliaio di euro), Quel che conta è il pensiero è un esordio cinematografico indipendente e fuori dagli schemi.
